LA ROMA DEL BELLI - UNI OSTIA UNIVERSITA' DI PROMOZIONE CULTURALE E SOLIDALE

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LA ROMA DEL BELLI

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IL "COMMEDIONE" ROMANO

Con Giuseppe Gioachino Belli non ci si trova di fronte a uno degli autori minori dialettali (la cui fama non va oltre l'ambito locale di provenienza), ma ad un autentico genio della poesia italiana, tant'è che il suo «monumento della plebe di Roma», edificato nei duemila e più sonetti romaneschi, trova un termine di paragone adeguato solo con Dante: se l’autore della Divina Comedia fissa in un affresco indelebile la civiltà medievale al tramonto, con il suo poema in sonetti, di mole tripla rispetto alle tre cantiche, Belli immortala il crepuscolo della Roma pontificia.. Un "Commedione romano", dove l’infernaccio della corruzione e il purgatorio della miseria prevalgono sui pochi squarci di paradiso.
UN CORSO INTERESSANTE DALL'ARTICOLAZIONE ORIGINALE
LA ROMA DEL BELLI è uno dei corsi dell'interessante programma annuale di Uni Ostia che esercita grande appeal sui Soci: il merito, innanzitutto va riconosciuto all'entusiasmo del suo docente, l'ing. Gianfranco Ferrari, autentico cultore ed appassionato studioso delle tradizioni e della storia della Città Eterna, e poi alla particolare formula didattica, che fino all'arrivo devastante del COVID19 era proposta in modo simbiotico attraverso lezioni in aula ed attraverso le passeggiate, secondo il comune canovaccio dei sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli.
Purtroppo con l'avvento della pandemia si è dovuti passare dalla formula delle attività in presenza a quella online e che in tal modo il corso si vede privare delle emozioni dirette che la "realtà" (in aula e durante le passeggiate) riusciva ad esercitare sulle nostre percezioni sensoriali, ma possiamo assicurare che sotto l'aspetto qualitativo e contenutistico la qualità delle lezioni non è cambiata assolutamente. Anzi, grazie alle infinite potenzialità dell'informatica, ci ha guadagnato la quantità delle informazioni (documentali, fotografiche, audio e video) proposte.
Da questa pagina è possibile rivedere le registrazioni delle lezioni del corrente anno accademico 2020-2021 (che stiamo man mano archiviando anche sull'omonimo Canale YouTube di Uni Ostia) e per farlo sarà sufficiente cliccare sul nome di ciascuna di esse. Inoltre, cliccando qui, è possibile rivedere le cinque lezioni straordinarie che l'ing. Ferrari ha voluto tenere nella primavera scorsa (tra marzo e giugno) così da poter porre a termine il ciclo del precedente anno accademico.

COME E' ARTICOLATO IL CORSO 2020-2021
Ovviamente un corso online non ha lo stesso impatto di un corso in presenza: non tanto per le lezioni in aula, quanto nelle proposte didattiche "sul campo", che appunto, per il Corso del Belli, sono le passeggiate romane. Ma con i "potenti mezzi" dell'informatica si può fare tutto e di più. Mancheranno, è vero gli odori ed il frastuono della città, mancherà l'atmosfera di Roma, comunque "magica" pur con i suoi secolari problemi. Mancherà anche la possibilità di scattare foto ed il gusto di scambiarsi opinioni e commenti tra i presenti. A compensare ciò c'è la capacità narrativa dell'insegnante, avvolgente ed intrigante, che ci rivela segreti, curiosità, simpatiche sorprese. Come suo costume, il Docente ha voluto consegnare agli iscritti il cosiddetto "progetto del Corso", un articolato programma che mettiamo a disposizione di tutti e che è possibile visionare cliccando qui.
LA FORMULA ORIGINARIA DEL CORSO

La caratteritica del Corso ha come suo elemento trainante il mixer "lettura dei sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli/visita ai luoghi direttamente o indirettamente riguardanti  quei versi." E' in questa amalgama il "segreto" del Corso: dare la possibilità ai partecipanti  di "gustare" i sonetti dapprima come "immagini poetiche" e poi come "immagini reali". Le lezioni in aula sono necessarie per trattare, con visuale a 360°, i singoli Rioni dal punto dal punto di vista storico, antropologico, sociale, politico e religioso, ed avere così una più ampia  informazione sulla Roma del 1800. Poi ci sono le "passeggiate romane",  da percorrere rigorosamente a piedi, durante le quali, insieme agli elementi storico-archelogici più importanti, vengono presentati e raccontati i sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli. Ed è scontato che durante questi percorsi entrano in scena intriganti proposte artistico-culturali (vere e proprie "chicche" di simpatia e curiosità), che si collegano all'ampio panorama di personaggi che ebbero in qualche modo a che fare con il grande poeta romanesco.


LE VISITE VIRTUALI

scaricato da You Tube
Video realizzato dalla Sovraintendenza Speciale di Roma e da Treccani
La villa di Livia, nota anche come villa di Prima Porta è un sito archeologico dell’area metropolitana di Roma, appartenente a Livia Drusilla, moglie dell’imperatore Augusto.La villa è citata nei testi di Plinio, Svetonio e Cassio Dione. I primi scavi del sito risalgono al 1863-1864, quando venne scoperta la celebre statua di Augusto di Prima Porta, tra le più belle dell’antichità, oggi conservata ai Musei Vaticani unitamente ad alcuni ambienti, come il famoso ninfeo sotterraneo, con affreschi di un arioso giardino raffigurato nei minimi particolari e con grande varietà di specie vegetali a grandezza naturale e senza interruzioni.
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