NATALE 2019 - UNI OSTIA UNIVERSITA' DI PROMOZIONE CULTURALE E SOLIDALE

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NATALE 2019

ALTRE ATTIVITA'
Il 20 dicembre c'è stato un simpatico e colto "brindisi di Natale"



Venerdì 20 dicembre, presso il Teatro del Lido, in via delle Sirene 22 ad Ostia, si è svolta la tradizionale ed attesa "Festa di Natale" di UNI OSTIA, che si è conclusa poi con il brindisi augurale (ed un ottomo buffet) tra tutti i Soci. Come avvenuto negli anni passati, anche stavolta l'evento è stato allietato da una simpatica e colta rappresentazione teatrale. Stavolta sul palcoscenico del Teatro si è potuto godere di una coinvolgente proposta musicale, la "Cantata di Natale", ideata, curata e rappresentata da Nando Citarella assieme agli altri bravi artisti della sua Compagnia. Una interessante opera musicale, che come recita la locandina pubblicata a fianco, "...dal Colosseo al Vesuvio, tra storie, canti e rappresentazioni sacro popolari riguardanti il Natale". Prima dello spettacolo c'è stato l'intervento della Presidente Uni Ostia Daniela Tolentino, che ha aggiornato i presenti sulle novità e sulle iniziative che si attueranno dopo le Festività.  Graditi ed interessanti anche gli interventi della VicePresidente provinciale ANTEAS e della Dirigente Responsabile dell'Istituto Comprensivo Mar dei Caraibi, ove UNI OSTIA ha "la sua casa operativa".

VIDEO DELLE CANTATE PIU' AFFASCINANTI
(si ringrazia della gentile concessione il tenore Nando Citarella)
"Me vojo fa na casa miez'o mare"
Il brano è interpretato da Nando Citarella, assieme a Gabriella Aiello, bravissima cantante, anch'essa didatta e ricercatrice di tradizioni popolari.
"Me vojo fa na casa miez'o mare" è una toccante melodia, anche conosciuta con il nome di "Canzona marenara" ed è originaria dell’isola di Procida Per molti, la musica è da attribuire a Gaetano Donizetti. Non vi è dubbio che, paternità a parte, Stendhal ne rimase molto colpito. Scrisse nel diario del suo soggiorno napoletano: “Qualcosa di straordinario passava in quella canzone: forse l’eco irresistibile della voce della sirena, certo l’anima di una città favolosa”
"Quanno nascette Ninno"
"Quanno nascette Ninno", chiamato anche con il nome "Pastorale", fu scritto in lingua napoletana nel dicembre 1754 a Nola (in provincia di Napoli)  da Sant’ Alfonso Maria de' Liguori, prima persona a usare il napoletano per canti religiosi. In origine il canto si chiamava Per la nascita di Gesù, nome con il quale nell'anno 1816 venne pubblicato. Dopo la prima edizione, "Quanno nascette Ninno" ha subito varie riedizioni e modificheo. Da questo canto proviene un altro canto natalizio, Tu scendi dalle stelle.
IMMAGINI DI UN BEL POMERIGGIO TUTTI INSIEME
(si ringraziano per le foto Claudio Marcantonio, Santino Pudda ed Augusto Rosati)
SCATTI DI CLAUDIO MARCANTONIO
SCATTI DI AUGUSTO ROSATI
SCATTI DI SANTINO PUDDA
NANDO CITARELLA
L'artista ha già allietato il nostro "Brindisi di Natale" nel 2017, riscuotendo un grande consenso tra i presenti.
Musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee, ha studiato e collaborato con Eduardo De Filippo, Dario Fo, Linsday Kemp, Roberto De Simone, Ugo Gregoretti e con A. Belloni e J. La Barbera, fondatori dei Giullari di Piazza, a New York, ove ha tenuto concerti alla Carnegie Hall e al Symphony Space. Ha studiato ‘Canto Lirico’ negli Stati Uniti e in Italia. Creatore del Progetto ETNIE (Tradizione-Integrazione-Cultura-Incontro) condiviso dal ‘95 con l’ Accademia Musicale Interamnense, fondatore della Compagnia “La Paranza” (’87) e del gruppo Tamburi del Vesuvio (ancora attivo), ha portato in scena molte produzioni su Commedia dell’Arte ed Opera, tra Classico e Tradizione. È stato invitato da importanti orchestre sia in Italia che all’estero in qualità di tenore (voce naturale e lirica) e percussionista tradizionale. Ha collaborato con la RAI ideando, con S. Bardotti e B. Broccoli, il personaggio del Giullare (presente in diverse produzioni). Ha lavorato con noti conduttori televisivi, tra cui Baudo, Bonolis, Conti. Ha interpretato il ruolo del posteggiatore nella trasmissione radiofonica Ho perso il trend (’01-’14). Con Luciano Bellini ha realizzato Le avventure di Pulcinella e Karagoz (opera multimediale tra Folk e Contemporaneo) su commissione dell’Accademia di S Cecilia di Roma (’95). Si è esibito come interprete solista con l’Orchestra del Vicariato di Roma alla Sala Nervi in Vaticano alla presenza di Giovanni Paolo II (’96) ed in Passio et Resurrectio di Rendine, opera rappresentata sia in molti paesi d’Europa che nella Basilica della Natività di Betlemme e trasmessa più volte in Mondovisione. Ha al suo attivo più di 30 produzioni discografiche, in ambito sinfonico, lirico e popolare, sia a suo nome sia in qualità di ospite. Lo scorso anno ha festeggiato i 40 anni di carriera artistica, iniziata nel 1978.
IL SUO RAPPORTO CON LA DIDATTICA
Dal 1990 è docente di Musica Folclore e Movimento nella ritualità popolare del centro-sud Italia e nel mediterraneo presso l'USFOM di Napoli, istituto di formazione per operatori musicoterapisti; dal 1998 collabora con il Conservatorio di musica Giordano di Foggia come docente di Terapia e Folclore. Sempre per la Musicoterapia ha collaborato con “Diverse Abilità” nel Progetto Horizon della Comunità Europea. È docente presso l’Istituto di Arti e Terapie di Lecce e collabora con il DSM di Frascati e Velletri. Dal 2000 tiene Laboratori sul Canto Popolare Italiano e sulle Danze del Sud-Italia presso il distaccamento del Conservatorio di Vienna e Puchberg.
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