25 NOVEMBRE - UNI OSTIA UNIVERSITA' DI PROMOZIONE CULTURALE E SOLIDALE

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25 NOVEMBRE

ATTIVITA' 2021-2022 > DA TENERE A MEMORIA
La Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne è una ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. In ricordo di quel giorno, ogni anno vengono invitati i governi, le organizzazioni internazionali, le ONG e il mondo dell'associaizonismo a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema.
DA CHI SONO UCCISE LE DONNE?
Una chiave di lettura emerge chiaramente dall’esame della relazione tra gli attori dell’omicidio
(grafico a cura dell'ISTAT).

Delle 116 donne uccise nel 2020, il 92,2% è stata uccisa da una persona conosciuta. Per oltre la metà dei casi le donne sono state uccise dal partner attuale, in particolare il 51,7% dei casi, corrispondente a 60 donne, il 6,0%, dal partner precedente, pari a 7 donne, nel 25,9% dei casi (30 donne) da un familiare (inclusi i figli e i genitori) e nel 8,6% dei casi da un’altra persona che conosceva (amici, colleghi, ecc.) (10 donne).
1522 HELP LINE VIOLENZA E STALKING
Il 1522 è un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
Il numero, gratuito è attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Per avere aiuto o anche solo un consiglio chiamare il 1522 (il numero è gratuito anche dai cellulari).
LA VIOLENZA DOMESTICA
La Legislazione in materia di violenza domestica
Con questo termine ci si riferisce non solo alla violenza tra partner, ma anche alla violenza nei confronti dei figli, o più in generale alla violenza all’interno della famiglia. La violenza domestica può causare gravi problemi a coloro che la subiscono come depressione, ansia, stress, tachicardia, bassa autostima, sensi di colpa e vergogna.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità esistono quattro forme di violenza tra partner: 1) fisica; 2) sessuale; 3) psicologica; 4) comportamenti controllanti
La violenza fisica include tutti gli atti che mirano a fare del male o a spaventare una persona. Le aggressioni comprendono comportamenti quali calci, pugni, spintoni, percosse, strangolamento, immobilizzazione e mancato soccorso. Un’altra forma di violenza fisica è costituita, inoltre, dagli attacchi con l’acido.
La violenza sessuale comprende ogni forma di coinvolgimento in attività sessuali senza un reale consenso da parte dell’altra persona. Queste includono qualsiasi atto o tentativo di atto sessuale, commenti o avances sessuali non desiderate contro una persona con l’uso della forza.
La violenza psicologica, chiamata anche “violenza emotiva”, comprende atti come l’umiliazione, l’intimidazione, le minacce, gli insulti, il danneggiamento o la tortura nei confronti di un’altra persona.
I comportamenti controllanti sono una serie di tattiche mirate all’erosione della libertà e della autonomia del partner. Alcuni esempi sono l’isolamento di una persona dalla propria famiglia e dagli amici, il controllo dei suoi spostamenti e la limitazione del suo accesso alle risorse finanziarie e all’istruzione.
Le leggi sulla violenza domestica variano in base al Paese. In Italia, i maltrattamenti che avvengono in ambito familiare sono considerati un reato. Per questo motivo, sono presenti delle norme che tutelano le vittime di violenza.
La violenza domestica può essere legata a forme di reato descritte da molti articoli del Codice Penale. Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana è pubblicato il testo della legge 19 luglio 2019, n. 69 intitolata Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
La legge ha l’obiettivo di affrontare e contrastare la violenza in tutte le sue forme introducendo pene più severe per chi commette il reato. Inoltre, il suo scopo è anche quello di accelerare l’adozione di provvedimenti per la protezione delle vittime.
Questa legge include 21 articoli che individuano i reati attraverso cui si esercita la violenza domestica e di genere. In particolare, sono stati introdotti, all’interno del Codice Penale, i seguenti articoli:
Art. 387-bis che prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni per chi non osserva gli obblighi di allontanamento e i divieti di non avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.
Art. 558-bis in base al quale chi costringe una persona a contrarre il matrimonio o un’unione civile è punito con la reclusione da 1 a 5 anni.
Art. 612-ter secondo cui chiunque invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da 1 a 6 anni e con la multa da 5.000 a 15.000 euro.
Youpol, l'app della Polizia per segnalare le violenze domestiche
Youpol è l’app realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, e dal 2020 è  stata estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche. L'estensione dell'applicazione a questo tipo di reati è un ulteriore passo in avanti per contenere alcuni fenomeni che, in questo periodo di emergenza per il Coronavirus nel quale siamo costretti alla forzata permanenza in casa, potrebbero avere un incremento. L’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato; le segnalazioni sono automaticamente georeferenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti. È inoltre possibile dall'app chiamare direttamente il NUE e dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113 della questura. Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della questura competente per territorio. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di fare segnalazioni in forma anonima. Anche chi è stato testimone diretto o indiretto - per esempio i vicini di casa -  può denunciare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video. L’applicativo, nato dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile e attiva nella vita democratica del Paese, si può scaricare gratuitamente ed è disponibile per dispositivi Ios e Android.
I LIBRI, ANTITODO CONTRO LA VIOLENZA
un tentativo colto per mettere fine al fenomeno della violenza contro le donne

Questo box riporta testualmente quanto propone LIBRERIAMO, per la Giornata Internazionale contro la violenza alle donne.

"In occasione della giornata contro la violenza sulle donne abbiamo selezionato alcuni libri interessanti. Raccolte di testimonianze, riflessioni, storie vere. È importante riflettere su questi temi, non solo per  essere informati sulla situazione drammatica che tantissime donne hanno vissuto e vivono tutt’oggi, ma anche e soprattutto per crescere le nuove generazioni nel rispetto della donna. Il punto infatti non è tanto che le donne imparino a difendersi e denunciare le situazioni violente, ma soprattutto che gli uomini imparino a non essere violenti. E questo può accadere solo tramite l’educazione al rispetto reciproco e all’accettazione dell’uguaglianza tra i generi.  Questi i libri più interessanti per approfondire l’argomento:

Se questi sono gli uomini Riccardo Iacona
Questa è una storia che ci riguarda da vicino, perché ci dice come siamo nel profondo” scrive lacona. È un fenomeno che non si può catalogare tra i fatti borderline. Sono decine i casi di violenza silenziosa e quotidiana che si consumano nelle nostre case. “La sera, appena sentivamo il rumore della macchina di lui, io e i bambini entravamo in agitazione; dicevo loro: ‘Mettetevi subito davanti alla tv’.” Così la vita diventa un inferno, se questi sono gli uomini.

Corpo felice Dacia Maraini
Corpi che non hanno mai smesso di cercare la propria via per la felicità, pieni di vita o disperati per la sua assenza, amati o violati, santificati o temuti, quasi sempre dagli altri, gli uomini. Ed è proprio a loro che parlano queste pagine. Agli occhi di un bambino maschio non ancora uomo. Per ricordare a lui e a tutti noi, sul filo sottile ma resistente della memoria, che solo quando l’amore arriva a illuminare le nostre vite, quello tra i sessi non sarà più uno scontro ma l’incontro capace di cambiare le regole del gioco.

Ferite a morteSerena Dandini
“Sono mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: ‘E se le vittime potessero parlare?’”. Spiega così la Dandini il progetto di questo volume, che prova a dar voce a chi da viva non ha potuto parlare, a tutte quelle donne sopraffatte dalla violenza maschile, per infondere coraggio a chi può ancora farcela.

Questo non è amoreAA. VV.
Si tratta di venti storie di donne che lottano contro una realtà fatta di botte, soprusi e stupri, tutti all’interno delle dinamiche di coppia. Emozioni discordanti, tra maltrattamenti alternati a “pentimenti”, con un fatale esito sempre dietro l’angolo. Il racconto è affidato alle autrici del blog tutto al femminile La 27esima ora del Corriere della Sera.

7° PianoÅsa Grennvall
Una graphic novel nata dall’esperienza personale dell’autrice, che denuncia con coraggio e lucidità, attraverso le immagini, la storia di violenza nella sua coppia. Åsa, studentessa di Belle Arti, ama un uomo in apparenza ideale, in realtà geloso e possessivo, che a poco a poco le fa il vuoto intorno, facendola precipitare in un baratro di violenza psicologica e fisica. Ma riuscirà a venirne fuori, ritrovando la sua autostima. Prefazione di Loredana Lipperini, postfazione di Amnesty Intl.

Tu mi fai volare (cadere, rompere) Sabrina Sasso
‘Tu mi fai volare…’ Partendo dal doppio senso di questa frase, Sabrina Sasso, già autrice di ”Voglio capire se ne è valsa la pena”, un’esperienza di volontaria nei centri antiviolenza, ci racconta una storia sull’amore ‘malato’: quello in cui la donna perde la dignità, i punti di riferimento e rischia di perdere anche la vita. Per farci capire che non dobbiamo mai rinunciare a noi stesse e che venire fuori dalla violenza si può.

Amorosi assassini. Storie di violenze sulle donne(AA.VV)
13 autrici (tra cui Dacia Maraini, Lia Levi ed Elena Doni) analizzano i 300 casi di aggressioni, maltrattamenti, stupri, violenze inflitti a donne da uomini e denunciati in Italia nell’arco di un anno. Solo la punta dell’iceberg di un fenomeno ben più ampio e quotidiano, purtroppo quasi mai denunciato.

L’intimo delle donne
Menzione speciale per ‘L’intimo delle donne’, il primo open e-book scritto dalle donne italiane per raccontare ciò che non hanno mai voluto o potuto raccontare, denunciando e mettendo in evidenza disagi, violenze, sfruttamenti a cui sono sottoposte tutti i giorni nel nostro Paese. Online dal 15 luglio 2017 e scaricabile gratuitamente su Libreriamo, il libro contiene le prefazioni di Francesca Barra (giornalista e scrittrice), Annalisa Monfreda (direttrice Donna Moderna) e Luisa Pronzato (coordinatrice 27ma Ora).

Quale amoreGioconda Marinelli
Chiara lavora in un centro antiviolenza a sostegno delle donne. Lo scopo del suo lavoro è quello di aiutare la donna vittima di abusi affinché aiuti se stessa a ritrovare il coraggio e la forza per costruirsi un progetto di vita futura concreto che tuteli lei e i suoi figli. Ogni giorno, Chiara si scontra con il mito della sicurezza entro le mura domestiche e ogni giorno ascolta racconti di sofferenza, di soprusi e si indigna, soffre ma tiene duro perché è consapevole del ruolo chiave che il centro svolge…

Il lato oscuro degli uomini (AA.VV.)
Violenza contro le donne: cosa si sta facendo in Italia? Inasprire le norme repressive e isolare i comportamenti violenti maschili – che sono ormai arrivati ad un femminicidio ogni due giorni – facendone casi eccezionali, patologici, lascia inalterati i modelli culturali fondati su quegli equilibri patriarcali di potere contro i quali hanno lavorato fin dagli anni Ottanta i Centri antiviolenza e le Case per donne maltrattate, frutto delle lotte femminili e femministe.

LIBRERIAMO è un sito WEB di cultura e società,, o meglio, come gli ideatori si definiscono "la piazza digitale per chi ama leggere e scrivere". Il sito si raggiunge all'indirizzo https://libreriamo.it


il cinema sulla violenza sulle donne
pellicole ove si parla di abuso sulle donne ma anche di riscatto
IL COLORE VIOLA
Anno:1985; regia:Steven Spielberg, paese:USA; durata:151 min

Il film drammatico del 1985 diretto da Steven Spielberg, racconta la condizione delle donne afro-americane agli inizi del secolo scorso attraverso la storia lunga quaranta anni di una di loro.
Nei primi anni del ‘900, in Georgia, la sedicenne Celie Harris (Desreta Jackson in Celie da ragazzina, poi Whoopi Goldberg), a seguito delle violenze sessuali subite dal padre (Leonard Jackson), partorisce due bambini che le vengono tolti con la forza per affidarli in adozione. Il padre, a questo punto, decide di disfarsi della ragazza, dandola in moglie ad Albert Johnson (Danny Glover), un vedovo con tre figli che tutti chiamano Mister.
Nella nuova casa il destino di Celie non cambia, ancora stupri e percosse per lei, non conosce affetto se non quello della sorella minore Nettie (Akosua Busia), che la raggiunge nella nuova casa per sfuggire agli abusi del padre. Nel periodo in cui vivono insieme, Nettie insegna a Celie a leggere e scrivere ma, un giorno, decide di scappare perché Mister inizia a riservarle attenzioni inopportune che, presto, si trasformeranno in nuove violenze. Prima di andare, però, Nettie promette alla sorella maggiore che mai, per nessun motivo, smetterà di scriverle, fino al giorno della sua morte. Ma nessuna delle sue lettere arriverà mai alla destinataria, perché Mister le intercetterà tutte e le nasconderà sotto un’asse del pavimento.
Passano gli anni e ritroviamo Celie adulta, completamente rassegnata al proprio destino, così sottomessa da considerare ormai giusto e normale il modo in cui viene trattata. Quando Harpo (Willard Pugh), il figlio maggiore di Mister, le chiede se deve picchiare la moglie Sofia (Oprah Winfrey) per renderla più ubbidiente, come gli ha consigliato il padre, Celie risponde di sì, vedendo la violenza come unica relazione possibile fra un uomo e una donna.
Nessuno squarcio di consapevolezza si insinua nella mente di Celie fino a quando nella sua vita non entra Shug Avery (Margaret Avery), cantante e ballerina ex amante di Mister, una donna indipendente e ribelle che instaura con Celie un rapporto molto profondo.

Per vedere il trailer cliccare qui: https://www.youtube.com/watch?v=UcBeLsChoCg. Il video del film completo si acquista al costo di € 10,00
LA SPOSA BAMBINA
Anno 2014; regia Khadija al-Salami; paese di produzione Yemen, Emirati Arabi Uniti, Francia;durata 99 min

LA SPOSA BAMBINA è un film del 2014 diretto da Khadija al-Salami tratto dall'omonimo romanzo di Nojoud Ali. Parla di Nojoom, una bambina yemenita di dieci anni, dopo che la famiglia le cambia il nome in Nojud (che significa nascosta) viene obbligata a sposare un uomo vent'anni più anziano di lei per un patto tra il padre e lo sposo, in accordo con le tradizioni locali. La famiglia della bambina riceve un piccolo guadagno economico e l'opportunità di liberarsi di una bocca da sfamare. Il marito promette di aspettare la pubertà della ragazza prima di consumare il matrimonio, ma non mantiene la promessa, la violenta e la fa vivere come una schiava, appoggiato dalla suocera e dalla tribù. La piccola Nojoom riesce a scappare ed inizia una solitaria e tenace battaglia contro le pratiche arcaiche della sua famiglia e dalla sua tribù, denunciando il marito ad un tribunale nella speranza di ottenere il divorzio.

Per vedere il trailer clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=x_PzGmFtzTE Il video del film completo si acquista al costo di € 7,99

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