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ALTRE INIZIATIVE CULTURALI - UNI OSTIA UNIVERSITA' DI PROMOZIONE CULTURALE E SOLIDALE

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ALTRE INIZIATIVE CULTURALI

A.A. 2026-2027
ALTRE INIZIATIVE CULTURALI (extra corsuali) RISERVATE AI SOCI
L’anno scorso UNI OSTIA ha promosso numerose proposte integrative “di arricchimento culturale”, vale a dire attività aggiuntive rispetto ai corsi previsti nel Piano degli Studi, che hanno incontrato un notevole favore. Visite guidate alle basiliche romane di San Pietro e Santa Maria Maggiore e al Palazzo Papale di Castel Gandolfo; due rappresentazioni teatrali; due convegni – uno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne, l’altro alle migrazioni italiane del Novecento raccontate attraverso la musica –; percorsi naturalistici guidati; una mostra di arti grafiche, tra pittura e fotografia; e una interessantissima gita culturale di tre giorni a Ravenna e alle aree viciniore: iniziative tutte molto apprezzate e partecipate.
Il successo di queste attività ha indotto l’Associazione a prevederle anche per il nuovo anno, inserendole in bilancio ma senza “calendarizzarle”, così da mantenere la possibilità di proporre iniziative istantanee legate all’attualità, cogliere occasioni all’impronta e dare maggiore freschezza alle nostre proposte, senza vincolare rigidamente il calendario generale.
Rispetto allo scorso anno, sul piano amministrativo si è stabilito che – tranne per le iniziative pubbliche, come i nostri convegni, o per quelle in cui è praticamente impossibile contingentare i partecipanti – chi prende parte alle attività deve essere socio tesserato UNI OSTIA, pur senza la necessità di essere iscritto a un corso. Una scelta che prevede una spesa annua di 30 euro, quanto costa la tessera annuale di UNI OSTIA, e che risponde a ovvie e doverose esigenze di copertura assicurativa e di organizzazione.
Resta inteso che, laddove previsti, gli ingressi a pagamento (auspicabilmente con tariffe convenzionate) e gli aspetti logistici – alberghieri, di ristorazione e di trasporto – saranno a carico dei partecipanti alle iniziative sopra esposte. Comunque UNI OSTIA si assumerà, di volta in volta e quando necessario, le spese organizzative generali e le prestazioni delle guide o degli insegnanti coinvolti.
Il corso, da 10 anni al vertice della HIT PARADE di gradimento, cambia modello organizzativo, non la sostanza e la qualità
Nel solco delle proposte integrative “di arricchimento culturale” che l’anno scorso hanno riscosso un grande successo, da quest’anno si inserisce Va in scena Roma, diretto e condotto dall’ing. Gianfranco Ferrari. Per dieci anni, con cadenza quindicinale, il docente ha gestito un percorso articolato nel doppio appuntamento della “lezione esplicativa online" il giovedì e, alla domenica successiva, della "passeggiata in loco nei luoghi tema di quella lezione. Ebbene, questo itinerario culturale, che per dieci anni è stato costantemente al vertice della “hit parade” di gradimento, cambia ora modello organizzativo, non la sostanza e la qualità. Non più "corso curriculare" ma "proposta di arricchimento culturale". Come spiega lo stesso docente, la nuova formula nasce dall’esigenza di rendere il percorso più agile, più vicino all’attualità e più capace di cogliere all’impronta temi, luoghi e storie della Capitale, offrendo ai partecipanti un’esperienza ancora più viva, coinvolgente e pienamente in linea con lo spirito di UNI OSTIA. «E' mia intenzione dare ai nostri simpatici appuntamenti periodici, una struttura tematica meno contingentata, più agile e più libera rispetto al passato. Vi anticipo, ma poi ci ritorneremo con informazioni più dettagliate, che il primo tema che affronteremo riguarderà i mosaici ostiensi e romani: la loro evoluzione nel tempo e il tipo di messaggi che questi straordinari “social” ante litteram hanno trasmesso e continuano a trasmetterci dal I al XIX secolo. Un percorso che aprirà finestre di riflessione inaspettate. Il secondo tema ci riporterà invece alla Roma di Giuseppe Gioachino Belli e ai suoi sonetti, che — anche contro la volontà del poeta — hanno svolto una potente funzione “social”. Entrambi i temi saranno sviluppati in un massimo di tre o quattro uscite, ciascuna preceduta, come di consueto, da un collegamento Zoom. Inizieremo presumibilmente nel mese di dicembre»*
Evidenziamo che per ogni appuntamento verrà data comunicazione con congruo anticipo, così da permettere a tutti i soci interessati di partecipare. Sull’argomento poi troverete presto una pagina dedicata, aggiornata di volta in volta con tutte le disposizioni e le informazioni, nonché le indicazioni per le relative prenotazioni. Si ricorda che le prenotazioni riguardano esclusivamente le passeggiate didattiche in loco, mediamente limitate a 40 partecipanti e riservate — come specificato in altra parte del sito — ai soli soci di UNI OSTIA.
CONTRIBUTI CULTURALI
Il sito di Uni Ostia APS nasce come organo di informazione e di cultura, aperto a chiunque desideri visitarlo e partecipare. In questa visione, è anche luogo di condivisione del sapere: uno spazio dove ogni socio o cittadino può offrire il proprio contributo culturale, arricchendo la comunità con esperienze, riflessioni e conoscenze. L’articolo che segue ne è un esempio concreto. È firmato da Enzo Taranto, socio decano — tesserato Uni Ostia da undici anni — che continua a testimoniare con entusiasmo il suo profondo senso di appartenenza all’Associazione. A lui va il nostro più vivo ringraziamento.
Stamattina (26 settembre 2026) mi sono presentato a Ostia Antica con l’idea di assistere alla visita agli scavi delle nuove Tabernae sul Decumano e a quelli della Basilica costantiniana.
Non ero riuscito a prenotarmi, ma speravo comunque di potermi aggregare. Al punto di incontro ho capito subito perché le iscrizioni erano risultate impossibili: baci, abbracci, saluti calorosi tra i partecipanti, una quindicina in tutto. Era evidente che si trattava di una “prima” riservata agli addetti ai lavori, l’élite archeologica ostiense e romana.
Dopo una breve presentazione del direttore del Parco archeologico, Alessandro D’Alessio, e un’introduzione di Dario Daffara – che ricordiamo come guida competente e appassionata nella visita a Pianabella – siamo entrati nel vivo della giornata. Gli scavi delle tabernae sono stati illustrati dal prof. Marcello Spano dell’Università Roma Tre, che dirige i lavori con una sessantina di collaboratori, per lo più suoi allievi.
All’interno delle tabernae sono state rinvenute anfore olearie del V‑VI secolo d.C., un dato che da solo racconta molto: Ostia ha continuato a vivere ben oltre il periodo che comunemente le attribuiamo. Una scoperta che apre prospettive interessanti sulla storia della città e sulle sue dinamiche economiche tardoantiche.
Dalle Terme di Nettuno: uno sguardo dall’alto
Per documentare meglio l’area, sono salito sulla terrazza delle Terme di Nettuno. Da lì si vede chiaramente la zona degli scavi, a circa un centinaio di metri da Porta Romana: probabilmente il punto di ristoro più vicino per chi arrivava ad Ostia con il cisium o con la carruca. Già che mi trovavo lassù, ho fotografato anche gli splendidi mosaici delle terme, che tra poco verranno ricoperti per l’inverno.
Una ricostruzione grafica mostrata durante la visita evidenzia un elemento particolare: le colonne del portico antistante non sorreggono un architrave, ma archi. Una soluzione architettonica non comune, che merita attenzione.
Accanto alle tabernae è stata individuata una struttura circolare che, a prima vista, sembrava una calcara. In realtà si tratta di una fornace, destinata a bruciare materiali diversi dai marmi, come ci è stato spiegato.
Tra i reperti, un bollo laterizio di grande interesse: vi compare il nome di Vibia Matidia Minore, figlia di Matidia Maggiore, nipote di Traiano e suocera di Adriano. È nota per il “ponte di Matidia” sul Tevere. Il bollo è significativo perché, pur essendo possibile che donne dell’aristocrazia fossero titolari di imprese, di solito lo facevano tramite le loro liberte. Qui invece Matidia figura direttamente come proprietaria della figlina. Un dettaglio che racconta molto del suo ruolo e della sua autonomia.
Ci siamo poi spostati agli scavi della Basilica costantiniana, illustrati dal prof. Norbert Zinnermann, che conduce i lavori per la sua università tedesca. È stato interessante apprendere che questa basilica è la seconda costruita per ordine di Costantino, subito dopo quella del Laterano. I reticolati che circondano l’area segnano i resti delle antiche strutture su cui la basilica si è impostata.
Tra i reperti mostrati:
  • un fonte battesimale, uno dei diversi presenti nell’edificio;
  • una lucerna votiva, di grande eleganza;
  • una picozza, ritrovata appena il giorno precedente;
  • una tegola con bollo laterizio;
  • una pietra tombale con l’iscrizione “qui riposa pellegrino in pace”.
Sono testimonianze che, messe insieme, restituiscono la stratificazione del luogo e la continuità della sua funzione religiosa.
A conclusione della visita, il dott. Dario Daffara ha regalato ai partecipanti un volume da lui curato, edito dal Parco archeologico di Ostia Antica. L’ho solo sfogliato, ma appare ricco di contenuti e ben strutturato. Per chi è interessato a consultarlo, può cliccare qui per scaricare il PDF ovvero (dato che è distribuito gratuitamente) potrà anche procurarsi il cartaceo, facendo richiesta alla Direzione del Parco. In qualunque versione la consulterete, posso assicurarvi che si tratta di una fonte preziosa di conoscenza.  
Tra l'altro segnalo che tra le illustrazioni figura anche la basilica di Sant’Ippolito, con il suo pregevole ciborio, che purtroppo non siamo ancora riusciti a vedere.
Insomma, è stata una giornata intensa e istruttiva, una vera “lezione‑passeggiata” tra archeologi, docenti e studiosi che stanno riportando alla luce pezzi importanti della storia di Ostia. Io, com'è mio solito, ho scattato durante la visita diverse fotografie che desidero condividere con voi: trovate qui sotto la "galleria" e mi auguro che queste immagini (...perdonate la qualità, ma ricordate che di questa interessantissima passeggiata ero nel ruolo di "intruso curioso" ed ho dovuto ...contenere il mio entusiasmo) completino questo mio reportage, dandovi più specifiche testimonianze dei luoghi e dei reperti osservati.
Buona lettura a tutti!
Enzo
APS UNIOSTIA UNIVERSITA DI PROMOZIONE CULTURALE E SOCIALE IBAN: IT80F0832703249000000004598 - BCC Roma Ag.134 Lido di Ostia
Il recapito telefonico, attivo solo nei giorni di funzionamento della Segreteria, è il 351.5906436
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